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lunedì 18 aprile 2011

E' morto Carlo Capponi il bidello dell'Isola dei Famosi

E' morto Carlo Capponi il bidello dell'Isola dei Famosi


E' morto a 58 anni il bidello dell' Isola dei Famosi. Carlo Capponi - come riporta La Gazzetta di Modena si è spento domenica 17 aprile a Zocca dopo un malore che l'ha colpito mentre stava facendo dei lavori in giardino. Esuberante e sempre sorridente, si era fatto conoscere al grande pubblico dopo la sua partecipazione al reality condotto da Simona Ventura. E il modo in cui chiamava la presentatrice Simona era diventato un tormentone.
Prima della sua partecipazione all'Isola dei Famosi 6, edizione di cui fu la grande rivelazione, Carlo aveva lavorato per tanti anni all'Università di Bologna come custode, per questo nel reality gli era stato affibbiato il soprannome di bidello.

Carlo aveva legato soprattutto con la contessa Patrizia De Blanck e Vladimir Luxuria che lo chiamava Charlie Banana perché mangiava sempre  banane, di ritorno dall'Isola, aveva raccontato un aneddoto legato alle banane che Capponi tanto amava, arrivati alla dogana in Costa Rica gli impedirono di far entrare delle banane e lui disse: Ma come? Qui ci fate passare la droga e io non posso portarmi le banane?

Dal 2008 era entrato a pieno titolo a far parte dei personaggi del mondo dello spettacolo in questi giorni il suo nome era circolato come papabile concorrente di un altro reality ma lui si riteneva una persona comune, così alla consegna del Tapiro d'oro di Striscia aveva detto senza esitazione: Le persone famose sono quelle che vediamo sulle riviste patinate. Essere in televisione non significa essere famosi.

INTER IN CRISI

MORATTI:NON SIAMO STATI ALL'ALTEZZA

Massimo Moratti in un'intervista  racconta  che: Non siamo stati all'altezza degli incontri che dovevamo fare. E' unMassimo Moratti amareggiato quello incrociato dai giornalisti nel lunedì che segna, con ogni probabilità, l'addio dell'Inter allo scudetto dopo 5 anni. E' un momento di crisi dovuto a stanchezza fisica e mentale - ha commentato , Leonardo fa quello che è necessario, ma non è facilissimo frenare questa situazione. Sul ritorno di Mourinho, Con lui non c'è niente Situazione più difficile? Per forza, nei momenti un po' di crisi, tutto viene buttato sul tavolo specialmente dall'esterno, più che dall'interno - spiega il numero 1 nerazzurro, invece io credo che si debba considerare questo momento che stiamo attraversando per quello che è un momento di caduta, dovuto a qualche fattore legato alla stanchezza, soprattutto, sia fisica, secondo me, e automaticamente mentale perché non sei aiutato dal fisico e quindi non siamo stati all'altezza degli incontri che dovevamo affrontare. 
Da affrontare, tra non troppo tempo, anche la questione allenatore, prima pietra per la ricostruzione di un'Inter vincente. Non credo che con Leonardo sia cambiato molto considera Moratti. Credo che lui abbia fatto uno sforzo fantastico fino al derby con il Milan nel quale ci si aspettava il massimo, invece forse il grave errore è stato quello di mandare i giocatori a giocare con le nazionali, facendoli tornare convinti di essere ancora in piena forma, invece erano molto stanchi. Da lì è iniziato questo periodo nel quale l'allenatore cerca di fare quello che deve fare e lo fa bene. Speriamo che da adesso si riprenda a fare le cose bene. Avremmo bisogno di una bella settimana di riposo, invece non è possibile perché abbiamo delle partite da giocare martedì e poi ancora sabato. Secondo alcune voci, José Mourinho avrebbe effettuato la preiscrizione dei figli per il nuovo anno presso una scuola diLugano. L'ho letto sui giornali, ma comunque con Mourinho non c'è nulla.

IL NAPOLI CADE IN CASA SOTTO I COLPI DELL'UNINESE

IL NAPOLI  PERDE  IN CASA E SCIVOLA A -6

Ieri sera  nel posticipo di campionato  a chiudere la giornata calcistica c'ha pensato il Napoli.
La partita allo  stadio San Paolo  tra Napoli e Udinese è finita col risultato di 1a2 per i Friulani, così spedendo il Napoli a -6 dalla capolista Milan, il napoli sperava in un aggancio e i tufosi gia preparavano la festa per un ipotetico scudetto, ma come si dice non dire gatto se non ce l'hai nel sacco. Ora a 5 giornate dalla fine,  il Napoli proverà ancora a provare questo aggancio al Milan.

domenica 17 aprile 2011

L'inter sconfitta a Parma per 2-0 dice addio definitivamente allo scudetto

L'inter sconfitta a Parma per 2-0 dice addio definitivamente allo scudetto

L'inter si arrende al Parma, i gialloblu scendono in campo motivati per cercare i punti per un'ipotetica salvezza nel primo tempo ad aprire le marcature è  l'ex juventino Sebastian Giovinco che con uno splendido tiro  buca la prota di Julio Cesar. i neroazzurri di Leonardo accusano il colpo e nel secondo tempo il colpo del KO  è un altro ex juvemtino Amauri che infila il raddoppio per il Parma. L'inter dopo la sconfitta del derby e delle due partite di coppa cade anche a Parma che sia finito un ciclo?????

IL MILAN VINCE MA E' IN ANSIA PER PATO

IL MILAN VINCE  MA  E' IN ANSIA PER  PATO


l paradosso di un Milan in cui tutto fila via liscio che è un piacere è che qualcosa, ogni volta, non va e, in qualche modo, rovina la festa. Una settimana fa, a Firenze, l'espulsione di Ibra e la conseguente squalifica per tre turni. Sabato, sul tramonto del 3-0 alla Sapdoria, con l'Inter scivolata a -8, l'infortunio a Pato. Il brasiliano si sottoporrà lunedì agli esami: stiramento o contrattura le possibilità. A Brescia Allegri è senza punte. La certezza, a meno di incredibili sorprese, è insomma il numero degli attaccanti a disposizione: due. Nella gara che potrebbe decidere il campionato - il Napoli, a Palermo, non avrà vita facile -, il tecnico rossonero dovrà schierare l'attacco più inedito della sua stagione e affidarsi a Cassano e Robinho. Ben inteso, i due contro la Samp hanno fatto bene eccome. Giocare senza centravanti, però, non è facile per nessuno.  Ma gli esami di Pato dicevamo. Il Papero, appena sentito il dolorino all'adduttore, ha chiesto immediatamente il cambio. Il che, in soldoni, potrebbe pure averlo salvato da problemi seri. La possibilità che si tratti di una contrattura o di uno stiramento lieve, insomma, c'è. In questo caso il brasiliano potrebbe dover saltare Brescia ma tornare a disposizione per la gara successiva contro ilBologna quando, per la verità, il Milan spera di ritrovare anche Ibra, complice uno sconticino sulla sua squalifica.  Per la prossima sfida, però, Allegri dovrà fare i salti mortali e inventarsi qualcosa. Visto il secondo tempo della gara contro la Samp, non è escluso che il tecnico rossonero lavori a una soluzione che potrebbe anche essere interessante e schieri Boateng nel ruolo di finto centravanti. In sostanza Prince potrebbe essere buttato là in mezzo nella mischia a far valere il suo fisico appoggiato da Cassano e Robinho, pronti a inserirsi da dietro. Sulla questione il buon Max potrà lavorare per tutta la settimana, sperando poi di riavere i suoi attaccanti per lo sprint finale.

venerdì 15 aprile 2011

Allegri: Ibra resterà al Milan

IBRAHIMOVIC RESTERÀ AL MILAN


Conferenza stampa della vigilia per il tecnico del Milan Massimiliano Allegri chiamato a difendere il primato in casa contro la Sampdoria: Mi aspetto una squadra che non si chiuderà spiega il toscano, ha dei buoni giocatori e non la sottovaluteremo. Dobbiamo partire forte". Una battuta anche sulle voci di mercato che vogliono Ibraimovic lontano dal rossonero: Credo che la sua stagione sia esemplare e sono sicuro che resterà qui.
Allegri non si fida di quanti gli dicono che sabato il Milan affronterà una Sapdoria in crisi di gioco e identità: Credo che sarà una gara difficile e lo sarebbe stato anche se avessero battuto il Lecce settimana scorsa. Dovremo fare una partita importante sotto tutti i punti di vista visto che ogni gara diventerà sempre più dura man mano che ci avviciniamo alla fine. I blucerchiati hanno buoni giocatori e nonostante la classifica sono una squadra importante. Dovremo partire subito forte perché aiuta a vincere le partite, Bari e Palermo ci hanno dimostrato che se iniziamo molli poi recuperare diventa difficile. Per questo non sottovaluteremo la Samp.
Mancano sei partite all'assegnazione dello scudetto: Prendiamo i tre punti domani, poi vediamo cosa fanno gli altri. Allegri non pensa soltanto al Napoli, tiene in considerazione anche l' Inter, mercoledì sera uscita dalla Champions League. Adesso le motivazioni saranno fondamentali, indipendentemente da un impegno in più o meno dice Allegri , siamo nel finale di stagione e tutte e tre in lotta per lo scudetto. L'Inter lotterà fino alla fine insieme a noi e al Napoli.
Il livornese poi si è concentrato su alcuni aspetti di mercato che riguardano i rossoneri. Andrea Pirlo è a disposizione e verrà convocato per domani, certo non ha un grande minutaggio nelle gambe ma è importante per noi. Quest'anno ha avuto qualche infortunio di troppo ma anche in chiave Coppa Italia il suo rientro è importantissimo. L'attenzione si sposta poi sul presunto malessere di Ibraimovic: Zlatan non è nervoso, domenica ha giocato bene anzi, a livello tecnico è stata una delle migliori. Purtroppo c'è stato quell'episodio ed è dispiaciuto di dover rimanere fuori. E' dispiaciuto solo per il fatto di non poter dare il suo contributo. Infine una parola per Ganso, accostato da molti al Milan: Tecnicamente è bravo, ma non serve parlarne. Pensiamo alla Samp.

UN RICORDO SPECIALE PER RAIMONDO VIANELLO


Un anno fa moriva Raimondo Vianello

Un anno fa si spegneva Raimondo Vianello, il comico gentiluomo. Cinque mesi più tardi sarebbe stata la moglie Sandra Mondaini, compagna sulla scena e nella vita, ad andarsene. Morto a Roma il 15 aprile 2010 è stato uno dei padri fondatori del varietà televisivo italiano, accanto a grandi colleghi come Mike Bongiorno ed Enzo Tortora. Mediaset lo ricorda con  IL MEGGLIO DI CASA VIANELLO IN DVD un anno dalla scomparsa, sono molti gli omaggi al grande comico. A cominciare dagli indimenticabili episodi di "Casa Vianello" riprodotti in dvd dal 15 aprile. 
Raimondo era nato a Roma il 7 maggio 1922 e con Sandra hanno trascorso 52 anni insieme. L'incontro è del 1958, si sposano quattro anni dopo formando una delle più celebri e inossidabili coppie nella vita e in tv. Insieme a Gino Bramieri, compongono un trio che s'impone con successo in Sayonara Butterfly (1959) di Marcello Marchesi, "Puntoni e Terzoli", parodia dell'opera pucciniana. Ma sono gli ironici drammi quotidiani di una coppia qualunque a coronare il successo di Sandra e Raimondo in tv negli anni 70 con "Sai che ti dico", "Tante scuse". Nel 1982, Mondaini e Vianello sono tra i primi a 'divorziare' dalla Rai per passare alle reti Fininvest che non hanno mai lasciato. 
L'ultimo lavoro era stato il tv movie inedito "Crociera Vianello", per Canale 5. Il 15 aprile dello scorso anno Sandra, sconvolta dal dolore, seduta sulla sedia a rotelle su cui era costretta da anni, commosse l'opinione pubblica accompagnando il marito nell'estremo saluto nei funerali celebrati nella chiesa di Dio Padre a Segrate alla presenza di centinaia di personaggi del mondo dello spettacolo, della cultura e della politica, tra cui anche il premier Silvio Berlusconi.
Sandra morirà il 21 settembre al San Raffaele di Milano dove era ricoverata, aveva 79 anni.